La banca e il minareto

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Il mondo islamico ha nei confronti del denaro un approccio etico che si regge su alcuni principi: da una parte dei guadagni va devoluta in carità, non sono previsti interessi sui prestiti e gli investimenti devono essere socialmente responsabili ed evitare rischio e speculazione.Teorizzata negli Cinquanta,quando molti Paesi a maggioranza musulmana hanno raggiunto l’indipendenza politica dalle potenze coloniali, la finanza islamica è stata messa per la prima volta in pratica negli anni Sessanta in Egitto, Algeria,Malesia e Emirati Arabi. Due decenni dopo, la sua progressiva diffusione – che oggi registra tassi di crescita annua a doppia cifra – ha visto affermarsi anche in Europa l’offerta di prodotti conformi alla shari’ah.                                                                                                                                          Ma in che  modo la finanza islamica si inserisce nel sistema capitalistico?E in quali forme questo fenomeno incide sull’integrazione delle comunità musulmane nelle società occidentali travolte della speculazione finanziaria?

Roberta Ricucci è docente di Sociologia dell’Islam e delle relazioni interetniche all’Università di Torino.Approfondisce da anni a livello internazionale il nesso fra migrazioni e religioni, i percorsi di integrazione e le biografie identitarie dei figli della mobilità umana. Tra le sue ultime pubblicazioni italiane dedicate ai giovani di origine straniera e al loro rapporto con la fede nei diversi ambiti della vita quotidiana si segnalano: Cittadini senza cittadinanza (Seb27 2015) e Diversi dall’Islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi(II Mulino 2017).

Valentina Moiso dopo il  dottorato in Ricerca sociale comparata, ha svolto ricerche in ambito di finanza familiare e vulnerabilità, accesso al credito e innovazione nei circuiti di scambio del denaro, fenomeno mafioso e relazioni di collusione. Collabora con  il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli studi di Torino. Tra le sue pubblicazioni: I fenomeni finanziari nella letteratura sociologica contemporanea: l’emergenza di nuove prospettive(Stato e Mercato 2011) e Les particuliers, les banques et la confiance : un cas d’étude en Italie( Critique Internationale 2015)

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Il mondo islamico ha nei confronti del denaro un approccio etico che si regge su alcuni principi: da una parte dei guadagni va devoluta in carità, non sono previsti interessi sui prestiti e gli investimenti devono essere socialmente responsabili ed evitare rischio e speculazione.Teorizzata negli Cinquanta,quando molti Paesi a maggioranza musulmana hanno raggiunto l’indipendenza politica dalle potenze coloniali, la finanza islamica è stata messa per la prima volta in pratica negli anni Sessanta in Egitto, Algeria,Malesia e Emirati Arabi. Due decenni dopo, la sua progressiva diffusione – che oggi registra tassi di crescita annua a doppia cifra – ha visto affermarsi anche in Europa l’offerta di prodotti conformi alla shari’ah.                                                                                                                                                                                     Ma in che  modo la finanza islamica si inserisce nel sistema capitalistico?E in quali forme questo fenomeno incide sull’integrazione delle comunità musulmane nelle società occidentali travolte della speculazione finanziaria?

Roberta Ricucci è docente di Sociologia dell’Islam e delle relazioni interetniche all’Università di Torino.Approfondisce da anni a livello internazionale il nesso fra migrazioni e religioni, i percorsi di integrazione e le biografie identitarie dei figli della mobilità umana. Tra le sue ultime pubblicazioni italiane dedicate ai giovani di origine straniera e al loro rapporto con la fede nei diversi ambiti della vita quotidiana si segnalano: Cittadini senza cittadinanza (Seb27 2015) e Diversi dall’Islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi(II Mulino 2017).

Valentina Moiso dopo il  dottorato in Ricerca sociale comparata, ha svolto ricerche in ambito di finanza familiare e vulnerabilità, accesso al credito e innovazione nei circuiti di scambio del denaro, fenomeno mafioso e relazioni di collusione. Collabora con  il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli studi di Torino. Tra le sue pubblicazioni: I fenomeni finanziari nella letteratura sociologica contemporanea: l’emergenza di nuove prospettive(Stato e Mercato 2011) e Les particuliers, les banques et la confiance : un cas d’étude en Italie( Critique Internationale 2015)

Published Year

2016

Page Count

698

ISBN

32546987142

Author

Roberta Ricucci,

Valentina Moiso