Horra, nome che in italiano significa Libera

Horra, nome che in italiano significa Libera

Horra, nome che in italiano significa Libera, è una quarantenne musulmana nata in Italia, che – prossima alla laurea in Giurisprudenza – svolge lavori di segreteria presso lo studio di avvocatura Belvioletto e fa volontariato presso un’associazione che si occupa di aiutare le donne in difficoltà (di qualunque provenienza). Da qui il suo barcamenarsi tra due realtà diverse, quella di una città come Milano che, pur essendo multietnica, non risparmia a lei e alle sue amiche battute sarcastiche e sguardi di sottecchi, e dall’altra il vivere la propria comunità: le cinque preghiere quotidiane, la moschea, gli incontri con l’Imam per risolvere un caso spinoso, la festa da organizzare per l’associazione e gli eventi da allestire per il Ramadan.

Tutto questo con due figlie adolescenti, l’una completamente diversa dall’altra; se da un lato Zena, la figlia maggiore prediligie le lingue, la lettura, è razionale e porta il velo, la figlia minore, Hanaa, è invece appassionata di moda, ama disegnare, è impulsiva e sfoggia, fiera, la sua chioma. Figlie adolescenti alle prese con i primi amori e un marito che, di sicuro, non risponde allo stereotipo di uomo musulmano che conosciamo noi.

Horra, con grande obiettività, da una parte non nega affatto che, se permangono usanze ad oggi inaccettabili, gran parte della colpa è comunque delle stesse donne che, per assurdo, hanno subito le medesime tradizioni; dall’altra non si tira indietro se deve dare colpe a entrambe le parti, Oriente e Occidente (perché nessuno è perfetto).

Chiarisce alcuni punti, non per conquistare il lettore, ma solo per metterlo a conoscenza di verità ignorate: nel bene e nel male.

Partendo dall’idea di raccontare una vita come tante, Sumaya Abdel Qader, racconta la vita di tante donne che non vogliono rinunciare alla loro pluralità, talvolta, rappresentata dal velo ma anche semplicemente dal desiderio di sentirsi liberi di bere tè alla menta al pomeriggio senza dover rinunciare all’espresso all’italiana al mattino. La molteplicità, che caratterizza ciascuno di noi, è un dono prezioso che bisogna imparare a difendere partendo dall’amore per sé stessi fino ad arrivare al rispetto nei confronti degli altri. Ogni storia ha le sue condizioni, ma non è detto che ciò che appare sia ciò che effettivamente è. Bisogna essere capaci di vedere cosa abbiamo in testa, primo di vedere quello che la avvolge.

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Islam di Massimo Campanini

Ottobre 21, 2016

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